Archivio Mensile: maggio 2009

35.5 miglia al gallone, l’auto verde americana

La svolta verde dell’industria automobilistica americana ha inizio. Barack Obama ha fatto digerire (a suon di prestiti) alle case automobilistiche USA i nuovi limiti di consumo che gli autoveicoli dovranno garantire entro il 2016: poco più di 15 km al litro.

E’ la prima volta che gli Stati Uniti fissano uno standard ai consumi delle autovetture.

Il Presidente americano ha calcolato quanto guadagneranno dalla “rivoluzione verde” i cittadini dello stato: le autovetture costeranno circa US$ 1300 in più ma ogni autovettura consumerà meno petrolio per US$ 2800. Nell’arco della vita del mezzo. E soprattutto, il pianeta si risparmierà 900 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera.

La decisione ha ricevuto il plauso di Al Gore:

Another good move by the Obama Administration

Earlier today President Obama announced new Corporate Average Fuel Economy Standards of 35 miles per gallon by 2016. That will reduce our use of oil by more than 1.8 billion barrels, which is equal to taking 58 million cars off the road for an entire year.

Just a year ago, automakers would be protesting these changes; however President Obama was joined by 10 auto companies and the UAW at the White House for the announcement today. This sea change is a clear demonstration of the progress we have made in the fight against the climate crisis.

Obama jokes

Il Presidente scherza con i corrispondenti alla Casa Bianca lo scorso 5 maggio 2009.

Parte 1

Parte 2

Le religioni di Obama

Gallup ha analizzato il consenso di Obama per identificazione religiosa. Il presidente ottiene i suoi valori più altri tra gli islamici e gli ebrei, due minoranze che insieme rappresentanto poco meno del 5% dell’elettorato. Nei gruppi demograficamente più consistenti , Obama ottiene valori superiori rispetto al tasso medio di approvazione tra i non affiliati ad alcuna religione e tra i cattolici. Anche Pew ha rilevato, come Gallup, che il 67% dei cattolici americani approva l’operato del presidente. L’istituto guidato da Andrew Kohut ha dedicato un’apposita indagine a questo elettorato in seguito alle polemiche generate dalla laurea honoris causa che la più importante Università cattolica degli Usa, University of Notre Dame, consegnerà ad Obama il 17 maggio. L’invito al presidente è stato condannato da 55 vescovi, contrariati che una simile onorificenza sia concessa ad un politico che su aborto e cellule staminali non segue le indicazioni della Chiesa.
La maggioranza dei cattolici appoggia però la scelta della University of Notre Dame, con una percentuale di favorevoli superiore rispetto alla popolazione complessiva, 50 a 48. I contrari tra i cattolici sono il 28%, anche se crescono al 45% tra coloro che frequentano settimanalmente le funzioni religiose. Una percentuale che scenda al 23 tra coloro che vanno a Messa con minor frequenza.
Nel 2008 Obama aveva ottenuto il 54% tra i cattolici, un dato che rispecchiava pressoché fedelmente il 53% acquisito alle presidenziali. Ora invece l’elettorato cattolico mostra un tasso di approvazione superiore a quello rilevato complessivamente.

(Via Andrea Mollica)